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06/08/2011 - Regione Piemonte - Politica
TRINO - Sulla Partecipanza, dopo la presa di posizione del Pd, interviene Alessandro Mocca, Lega Nord
TRINO - Sulla Partecipanza, dopo la presa di posizione del Pd, interviene Alessandro Mocca, Lega Nord
Il bosco della Partecipanza

Come segretario cittadino di Lega Nord mi sento di Fare chiarezza riguardo la questione della parteciapanza dei boschi di Trino.



( guarda anche: http://www.pmnet.it/dett_news.asp?id=23323 )


Innanzitutto sia la legge attuale che la precedente approvata dalla Giunta Bresso (L.R. 19/2009), prevedeva  la riduzione degli Enti di Gestione e, per quanto riguarda la Partecipanza, questa  di fatto confluiva all’interno delle aree protette del Po vercellese-alessandrino, solo soltanto ed esclusivamente dal punto di vista gestionale. Quindi non è stata assolutamente “sfrattata dalla gestione del Bosco” come invece riporta polemicamente l’articolo pubblicato. E proprio su questo importante particolare, il nuovo Testo Unico all’art. 3, comma 2bis, prevede letteralmente che:


L'Ente a cui è affidata la gestione del Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino persegue inoltre la finalità di tutelare e valorizzare le caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche del Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino nel pieno rispetto delle pratiche silvocolturali e dei diritti e delle consuetudini secolari previste dagli statuti della proprietà collettiva indivisa del Bosco.".  


Questa è di fatto la garanzia che la Regione Piemonte,  ha tenuto in seria considerazione e con un occhio di riguardo la Storia, gli Statuti e i diritti dei Soci Partecipanti e della Partecipanza stessa. Quindi annualmente e in piena autonomia, questa continuerà con il piano di tagliata dei quartaruoli, alla loro assegnazione ai Soci che hanno presentato domanda, ad eleggere i propri rappresentanti (Consiglio dei Capilista) e a mantenere la Cumulativa Amministrazione con i rappresentanti del Comune di Trino.


Per quanto riguarda l’amministrazione diretta della Partecipanza dei Boschi non cambia assolutamente nulla, questa  manterrà  il proprio segretario e  il proprio bilancio.


Va precisato che il Nuovo Testo Unico ha ulteriormente ridotto, da sette a cinque compreso il Presidente,  il numero dei componenti del Consiglio degli Enti di gestione, una misura oggi molto invocata all’insegna della riduzione dei costi, del numero delle strutture di gestione pubblica e dei loro componenti, privilegiando invece lo sviluppo di una maggiore sinergia e collaborazione tra Enti con identiche finalità  che operano sullo stesso territorio. Un provvedimento  all’insegna di una migliore e più efficace condivisione delle risorse esistenti, ed è proprio il caso della Partecipanza dei Boschi di Trino e del Parco fluviale del Po vercellese-alessandrino i quali operano sullo stesso territorio.


Per quanto riguarda invece l’amministrazione e la gestione del Parco del Bosco delle Sorti, soggetto giuridico e fiscale da sempre indipendente e diverso da quello dalla Partecipanza, questa viene demandata al nuovo Ente di Gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino. Un particolare che non ha alcun impatto diretto  con i Soci Partecipanti e già previsto dalla precedente Giunta Bresso fin dalla prima stesura del testo che sarebbe poi divenuta la L.R. 19/2009. Ma prima della sua definitiva approvazione, senza alcuna specifica motivazione era stata concessa una poltrona aggiuntiva alla Partecipanza dei Boschi  nel nuovo Consiglio di Gestione aumentando  il numero dei componenti da sette a otto.


Il Nuovo Testo Unico quindi,  non sfratta assolutamente nessuno anzi, persegue molto più efficacemente gli obiettivi di integrazione delle strutture e delle risorse, di riduzione e contenimento dei costi di gestione e del numero dei componenti con il risultato finale di una maggiore snellezza operativa e gestionale.


Per quanto riguarda invece la posizione e le dichiarazioni fuori luogo riportate nell’articolo in questione, sono solamente le lamentele di chi ha perso una inutile poltrona e la sterile polemica dei rappresentanti della sinistra e del PD trinese e vercellese dalle quali si rileva  la loro disinformazione (voluta?) su questo specifico tema. Viene da suggerirgli che prima di dichiarare è consigliabile documentarsi.


Il Consigliere Regionale Paolo Tiramani garantisce che per i trinesi e per i partecipanti non cambierà niente!


Gruppo Lega Nord Trino


Il segretario


Alessandro Mocca


5 agosto 2011


 


 

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