PHONEMEDIA - Finalmente è cassa integrazione - Conclusa pochi minuti fa la riunione al Ministero del Lavoro a Roma
La prima pagina di VercelliOggi di giovedì 11 marzo 2010 - Servizi su Phonemedia, Sifte Berti, Carrefour
Roma, 10 marzo - Phonemedia, finalmente è cassa integrazione. Si è conclusa pochi minuti fa la riunione convocata presso il Ministero del Lavoro per definire il provvedimento a sostegno del reddito dei 1.110 lavoratori dell’azienda di comunicazioni. Presenti le Organizzazioni sindacali a livello nazionale ( la realtà vercellese era rappresentata da Luca Trinchitella della Cisl ), l’Agenzia Italia Lavoro ed il Custode giudiziario dell’azienda, nominato dieci giorni fa dal Tribunale di Novara, l’Avvocato milanese Francesco Dimundo. Agli effetti pratici l’accordo consentirà di collocare in cassa integrazione “in deroga” 290 lavoratori del call center di Trino, con decorrenza retroattiva, dal 24 febbraio 2010 e fino al 23 febbraio 2011.
Luca Trinchitella, che segue da vicino le vicende Phonemedia sin dai primi tempi in cui l’azienda incominciò a manifestare serie difficoltà, non nasconde la propria soddisfazione per l’esito di una vicenda che, almeno, assicura i necessari sostegni al reddito per maestranze davvero molto provate da mesi di pesanti disagi:”I lavoratori ora sono tutelati, almeno per un anno. Bisogna lavorare per costruire le alternative”.
Al riguardo Gianni Esposito Segretario generale – appena confermato – della Cgil Vercelli e Valsesia, commenta:”E’ stata una giornata importante perchè finalmente le lotte dei lavoratori - di Trino Vercellese in modo particolare - che hanno partecipato per tre mesi consecutivi, notte e giorno, sia alla tenda verde che al Call center. Sono stati premiati. Questo è un primo obbiettivo. Adesso auspichiamo quanto prima di riportare il lavoro e riprendere l’attività”.
Rita Francios della Uilcom afferma:”I lavoratori di Phonemedia iscritti alla Uilcom erano rappresentati dal Segretario nazionale Salvatore Capone. Si tratta di una grande vittoria ottenuta grazie al sacrificio di coloro che hanno presidiato il Call Center e scioperato per ottenere la salvaguardia dei propri diritti”.
Il seguito dell’articolo su VercelliOggi in edicola domani, giovedì 11 marzo 2010.