8 Alimenti Essenziali del Piemonte

I cibi piemontesi sono tra alcuni degli ingredienti più apprezzati d’Italia. In un annoso dibattito, il Piemonte è uno dei due contendenti in lizza per il titolo non ufficiale di miglior regione gastronomica d’Italia, l’altro è l’Emilia-Romagna. Non c’è da stupirsi, visto che i vini piemontesi sono straordinari e considerati anche tra i migliori d’Italia.

Quindi ecco otto cibi essenziali del Piemonte da tenere d’occhio nel tuo negozio di specialità o la prossima volta che sei in città.

1. Castelmagno

Questo formaggio di latte vaccino DOP viene prodotto fin dal Medioevo. Può contenere una piccola percentuale di latte di pecora o di capra. Ha un interno semiduro, e la sua cremosità e il sapore intenso lo rendono popolare in piatti come gnocchi e risotti. Se prodotto in alpeggio è tutelato da Presidio Slow Food.

2. Manzo alla piemontese

Conosciuta anche come Fassona, la carne bovina piemontese è tra le carni più pregiate d’Italia. È più magro di quello di altre razze, risultando in tagli saporiti e teneri che esaltano preparazioni regionali come la carne cruda all’Albese, una preparazione di carpaccio; vitello tonnato, o vitello tonnato; e bollito misto.

3. Nocciole

Le nocciole tutelate IGP sono coltivate per lo più nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato e sono protagoniste di alcuni dei dolci più famosi del Piemonte. Il loro successo può essere attribuito a Napoleone, che bloccò le importazioni di cacao dall’Inghilterra all’inizio del XIX secolo. Questo fece lievitare il prezzo del cioccolato, spingendo i pasticceri torinesi a massimizzare quel poco che avevano mescolandolo con le nocciole. Nasce la crema gianduia seguita dai gianduiotti al cioccolato solidi a forma di lingotto. Oltre a contenere gelati, torte e torroni, le nocciole vengono spesso macinate e incorporate in gustose ricette di formaggi e carne.

4. Tartufo Bianco d’Alba

Il tartufo più pregiato del mondo, come testimoniano i prezzi sempre più alti all’asta della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba ogni anno. Il suo aroma delicato e inconfondibile si sposa bene con i cibi più semplici, come la pasta all’uovo con il burro, la carne cruda e le uova al tegamino.

5. Robiola di Roccaverano

Questo formaggio a pasta molle prodotto con puro latte di capra crudo è tutelato dalla DOP. Occasionalmente può essere miscelato con latte vaccino. La robiola ha un sapore delicato, leggermente acidulo e diventa più complesso con la stagionatura. Di solito è condito con un filo d’olio e un pizzico di peperoncino o utilizzato come parte di un ripieno di pasta.

6. Monteboro

A più piani ea forma di torta nuziale, il Montebore fu l’unico formaggio servito durante le nozze di Isabella d’Aragona con Gian Galeazzo Sforza nel 1489. Tutelato dal Presidio Slow Food, il formaggio è prodotto con latte crudo di vacca e pecora in una piccola zona del provincia di Alessandria. Ha un sapore di latte, castagna ed erbaceo, ed è ottimo accompagnato da frutta fresca o secca.

7. Grissini

Sembra che un fornaio torinese abbia inventato i grissini lunghi, sottili e croccanti alla fine del ‘600, dopo averli preparati per il duca Amedeo di Savoia che pare avesse difficoltà a digerire la mollica di pane. I Grissini fecero subito scalpore: persino Napoleone istituì un servizio di corrieri tra Torino e Parigi per averli sulla sua tavola. La versione rubatà, che ha una lunghezza compresa tra i 40 e gli 80 cm, è considerata la migliore. Vengono lavorate e arrotolate a mano, poi affiancate. La versione stirati, per la quale la pasta tirata per i bordi invece che stesa, è di origine più recente.

8. Salsiccia di Bra

Questa salsiccia di manzo nasce nel XVI secolo per la comunità ebraica di Cherasco. Questa salsiccia divenne così pregiata da essere esentata da un regio decreto del 1847 che vietava la produzione di salsicce di manzo. Oggi, però, contiene anche un po’ di grasso di maiale. Delicato e speziato, si consuma cotto, sia in padella che alla griglia, oppure crudo.